martedì 5 gennaio 2016

Se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi

Come mai ci si intestardisce nel diventare bravi a fare qualcosa che ci riesce difficile, e non riusciamo a capire per cosa, in realtà, siamo portati?

Forse siamo attirati da ciò che non sappiamo fare o che non possiamo avere. Una vita passata a cercare di scavalcare le asperità, un continuo confronto con lo scontro. E là, in vista magari, c'è un comodo sentiero che saremmo bravissimi a percorrere.

Io forse so cosa sarei bravo a fare ma temo, come tutti, che non mi potrà mai dare da mangiare.

Citazione nel titolo di Albert Einstein: 
"Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido."

lunedì 13 aprile 2015

Non so chi voglio essere ma...

so chi non voglio essere.

uno che usa la terminologia della sua professione per parlare di cose che non riguradano la sua professione

martedì 10 dicembre 2013

Mordere la vita a piccoli bocconi

Vivere la vita credo che sia molto simile a mangiare. Se si fanno bocconi adeguati alla propria bocca, e si mastica lentamente, nulla andrà di traverso, difficilmente faremo indigestione e, soprattutto, riusciremo a nutrirci e a crescere.

Anche le situazioni di tutti i giorni, se divise in piccole parti, in piccoli traguardi intermedi, non generano ansia, ci arricchiscono e ci fanno crescere. Anche solo quando le pianifichiamo o le proiettiamo mentalmente.

Un piccolo passo alla volta, un piccolo morso alla volta.

venerdì 15 novembre 2013

Ora ci credo


Quante volte mi sono chiesto se certe storie fossero autentiche, o meglio, genuine. Storie di persone con una passione che, senza spinte e compromessi, raggiungono il successo, realizzano il loro sogno.

Oggi posso dire che sia vero.

martedì 29 ottobre 2013

venerdì 18 ottobre 2013

Passo dopo passo, presente dopo presente



Ho capito che bisogna farsi dei regali, da scartare uno alla volta, lungo il percorso. Passo dopo passo, non perdendo di vista i grossi obiettivi, tagliare traguardi intermedi e compiacersi, compiacersi tanto con sè stessi.

venerdì 10 maggio 2013

Il MV5 si sfascia...



il che, per me, è una prova che non fosse un associazione di persone tenuta assieme con i soldi e il potere. Il denaro è un ottimo collante al quale pochissimi resistono. Ciò che tiene insieme il movimento invece è la voglia di cambiare. Voglia di giustizia, uguaglianza e rispetto. Per sè stessi. Ed è così difficile volersi bene e rispettarsi.

E' estremamente triste pensare a chi assiste a questa disgregazione e pensa, sotto un amarognolo sogghigno, "vedi, non potevano farcela. Anche loro sono uomini con le mie stesse debolezze." "Per fortuna che non sono stati migliori di me". Bene. Auguro a queste persone di marcire nella loro immobilità. Nel loro lento ed inesorabile suicidio.